Spuntano nomi di politici dai rullini di vallettopoli
martedì 9 Febbraio 2010 - Politica
Foto della Brambilla insieme allingegnere Francesco Bellavista Caltagirone, il noto imprenditore del gruppo Acqua Marcia che è meglio ritirare dal mercato. Iniziano ad uscire i primi nomi sull'inchiesta Vallettopoli bis che vede coinvolti anche un noto sindacalista e un direttore di tg.
A raccontarlo al pm milanese Frank Di Maio, che indaga su 'Vallettopoli due', è stato un titolare di un’agenzia fotografica sentito come persona informata dei fatti nelle settimane scorse. I collaboratori dell’ingegnere Bellavista Caltagirone, si limitano a commentare: "Erano foto di una cena tra l’ingegnere e il ministro Brambilla. Il 65% dell’attività del gruppo Acqua Marcia riguarda proprio il turismo".
Dopo Lapo Elkann, che allertato dal direttore del settimanale "Chi", Alfonso Signorini, avrebbe ritirato dal mercato delle foto pagando 300.000 euro, spuntano anche altre immagini compromettenti oltre a quelle del ministro del Turismo. Ci sono anche le foto del Guardasigilli Angelino Alfano, ritratto alle Maldive mentre si sottopone a una manicure e le immagini di Silvia Toffanin, la compagna di Pier Silvio Berlusconi, che sarebbero state ritirate per 200.000 euro.
Quattro gli indagati, per il momento: i fotografi Maurizio Sorge, Max Scarfone, l’imprenditore veneziano Massimiliano Fullin e Carmen Masi, titolare dell’Agenzia di immagini milanese Photo Masi.
Vallettopoli farà tremare molti, come avverte Maurizio Sorge ("Farà più rumore dell’altra"). E il nome del primo vip ricattato è stato quello di Lapo Elkann, già finito nella prima inchiesta su Vallettopoli, anche lì per un tentativo di estorsione. In questo caso, secondo le indiscrezioni, sarebbero stati pagati 300mila euro per togliere dal mercato un servizio che lo ritraeva al Bois de Boulogne, un parco di Parigi, in compagnia di un trans.
L’estate scorsa. Una 'preda' prelibata, Lapo Elkann, per i paparazzi senza scrupoli. Il settimanale Oggi ha pubblicato recentemente un servizio fotografico del tutto innocente che ritrae Lapo accanto alla sua Ferrari gialla, parcheggiata in una via periferica di Milano, sotto un condominio abitato da alcuni viados.
Fonte AffariItaliani.it