Scherzi a parte: i giocatori del Gallipoli immobili in campo per protesta

martedì 9 Febbraio 2010 - Sport

Scherzi a parte: i giocatori del Gallipoli immobili in campo per protesta Da tranquillo posticipo Gallipoli-Grosseto si trasforma in un telefilm inedito. Si comincia subito, al calcio d' avvio: per 40'' i giocatori locali restano immobili a guardare verso la tribuna opposta alla stampa con i colleghi del Grosseto che, per solidarietà fanno girar palla senza infierire. Poi dopo il 2-0 del Gallipoli pensa Scaglia ad alimentare il mistero sollevando una maglia, assieme ad un compagno, con la scritta ''Capisci''. Infine tocca al tecnico Giannini completare la telenovela: prima (45') si fa espellere per proteste nei confronti del direttore di gara per un rigore concesso al Grosseto. Poi, nella ripresa, dalla tribuna, è protagonista di una mini rissa verbale con alcuni dirigenti che lo costringono al fuggi fuggi verso le cabine tv. Il presidente Daniele D'Odorico esce dallo stadio urlando: "Toglietemelo di torno" e, nel dopo gara, l'allenatore dei portieri, Fabrizio Carafa, comunica le dimissioni del tecnico e del suo intero staff. All? origini dell'intera protesta ci sarebbe il mancato pagamento degli stipendi, fermi ai primi due mesi della stagione.


E' caos al Gallipoli. Una situazione già da tempo tesa è letteralmente esplosa ieri sera in occasione del posticipo della 24.a giornata di Serie B, che vedeva i salentini impegnati contro il Grosseto e che, per la cronaca, è terminato in parità per 2-2.

Al fischio d'inizio, infatti, Di Carmine, attaccante giallorosso, ha spedito il pallone nella metà campo avversaria e, con i compagni, si è fermato rivolgendo le spalle alla tribuna in segno di protesta contro la società. Il gesto, al termine del quale la curva ha applaudito il tecnico Giannini, sarebbe legato in particolare al mancato pagamento degli ultimi stipendi da parte del presidente D'Odorico, che è anche in causa con l'ex patron giallorosso Barba oltreché in aperta polemica proprio con l'allenatore Giannini, che ieri sera, al termine della gara, si è dimesso.

Al gol siglato al 27' da capitan Scaglia, l'esterno ex Bari e Pederzoli hanno esultato mostrando una maglietta con su scritto in dialetto "capisc", riferendosi con ogni probabilità proprio al loro presidente.

Alla fine del primo tempo, Giannini è stato espulso e ad inizio ripresa si è accomodato in tribuna, dove si è scatenato il putiferio. D'Odorico lo ha apostrofato da lontano, il Principe, desideroso di reagire, è trattenuto da alcune persone. Alla fine arriva la notizia delle dimissioni, sue e dell'intero staff tecnico. Scaglia ha detto: "Noi siamo con lui e lui è con noi. Fra alcuni giorni arriveranno le nostre azioni".

L'ex centrocampista della Roma ha spiegato: "C'era una situazione non chiara, non limpida, con tanti giocatori senza stipendio, ho preferito lasciare". Non sono mancate nemmeno le parole al vetriolo del presidente D'Odorico: "E' meglio che Giannini si sia dimesso, era impossibile andare avanti così. Forse l'avremmo esonerato noi, ci ha tolto un problema. Crede di essere una prima donna, è stato lui a caricare squadra e tifosi contro la società, è un presuntuoso che non vuole confrontarsi con nessuno".

Fonte PuntoSport.net

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